Delitto di Garlasco: Sempio un inibito secondo Roberta Bruzzone
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Delitto di Garlasco: “Un inibito”, la verità della Bruzzone sul video di Sempio

Roberta Bruzzone

Il caso del delitto di Garlasco e la posizione di Andrea Sempio. Cosa si capisce sul video del passato secondo Roberta Bruzzone.

Continuano a susseguirsi le indiscrezioni e le analisi in merito al delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. Dopo la tesi del “gesto sadico” verso la vittima nel giorno della sua uccisione, ecco un’altra teoria relativa, questa volta, ad Andrea Sempio e ad un suo video del passato che lo aveva visto protagonista a scuola con altri compagni. A fornire una teoria su quelle immagini è stata Roberta Bruzzone a ‘Quarto Grado’.

la criminologa Roberta Bruzzone
Roberta Bruzzone – newsmondo.it

Delitto di Garlasco: la Bruzzone sul video di Sempio

Nel corso della recente puntata di ‘Quarto Grado’ su Rete 4 si è discusso del delitto di Garlasco ed in particolare, in relazione all’omicidio Chiara Poggi, del ruolo che potrebbe aver avuto Andrea Sempio. Nello specifico si è fatto riferimento ad un video circolato di recente che vede proprio Sempio a scuola con dei compagni a compiere alcune gesti non certo soliti tra le mura scolastiche.

Ad esporre la sua teoria su Sempio è stata la criminologa Roberta Bruzzone: “Quello che emerge è che lui non è certo un protagonista di quel video, è un inibito, è un soggetto che non partecipa attivamente, è lì ma è sempre sullo sfondo”, ha detto. E ancora: “Un po’ da tappezzeria. Potrebbe essere compatibile con degli elementi personologici ch,e in qualche modo, sono anche tracciabili oggi. Non è una persona che diciamo ha una vita in questi 18 anni insomma che testimonia una grande attività sociale o relazionale”.

La vita di Sempio secondo la criminologa

La stessa Bruzzone ha poi delineato sempre a ‘Quarto Grado‘ un quadro della vita di Sempio, sia di quella passata che di quella attuale: “Ha una vita molto limitata, i contatti sono piuttosto sempre quelli con gli amici di sempre, quindi è un soggetto che probabilmente ha paura delle relazioni, quindi non si mette in gioco, non entra neanche in una condizione goliardica, è un inibito. Probabilmente è un soggetto che ha paura di essere giudicato negativamente e questo lo trattiene in una condizione diciamo più subalterna, più passiva, più da spettatore”.

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ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2026 13:00

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